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Commedia & Umorismo E' la vita e non altro Vutu che te la conti o che te la diga? Le cinque osterie (in inglese) Inno alle bevande alcoliche (in inglese) My disco (ferma la batteria!) Recensioni

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Commedia & Umorismo

Gli umorismi, con tutte le loro manifestazioni e modi in cui sono percepiti, hanno a che vedere con gli stati d'animo e le vibrazioni, sia per l’oratore che per l’ascoltatore. Infatti gli umori – tutta la gamma degli stati emotivi – possono essere comunicati con le parole, il linguaggio corporeo e le arti. Esprimere l’umorismo potrebbe anche significare adottare strategie per difendersi contro persone irrispettose con cui non ci può mai essere sintonia. La commedia è forse divertente, ma come forse altri nel mio stesso settore d’attività accorderebbero: “Dietro di ognuna delle belle risate c’è sempre una profusa lacrima in agguato”


E' la vita e non altro


Trattasi di...

Questa è una collezione di dichiarazioni, affermazioni e altri pensieri umoristici. Tutto questo materiale riflette il mio senso dell'umorismo, le mie vere opinioni e visioni su moralità, istruzione, religione, linguistica etc. È qualcosa che ho scritto a poco a poco durante un periodo di tempo relativamente lungo, ed è il risultato di alcuni anni di esperienze più o meno divertenti. Il titolo originale (It's life and life only) fa allusione alla battuta conclusiva di una famosa canzone di Bob Dylan che s’intitola “It’s Alright, Ma (I’m Only Bleeding)”. Non è sempre così onorevole prendersi troppo sul serio ma le frustrazioni possono essere vere. Spero che questa, oltre ad essere la prima edizione, sia anche l'ultima, perché quando avrò cambiato idea su uno qualsiasi degli argomenti trattati, o l'avrò migliorata (l’ idea, voglio dire), probabilmente avrò bisogno di scrivere qualcosa di completamente diverso, cosa che non sono sicuro di voler fare. Non è strettamente commedia, ma delle risate fragorose sono garantite.

Word Count: 14590
Lingue: italiano e inglese
Dimensioni: 127 X 203 mm
ISBN: 9781739698102

Scarica Ebook da queso sito per solo € 1.40


E' LA VITA E NON ALTRO € 1.40 (formato pdf)


FORMATO KINDLE (Edizione in inglese) € 2.28


TASCABILE (Edizione in inglese) £ 5

Vutu che te la conti o che te la diga?

“Vutu che te la conti o che te la diga?” si riferisce a una filastrocca popolare chiamata Sior Intento, dove immagini esagerate come un frate con cento ciabatte possono aggiungere un elemento di bizzarria. La domanda viene ripetuta e i bambini rispondono, e continuano ad ascoltare finché non perdano interesse o non si addormentino. Allo stesso modo, i temi ricorrenti e le esperienze che fanno le persone tendono a ripetersi più e più volte, ma in forme nuove, come si suppone avvenga anche in questo film, in cui l'alternanza tra animazione e scatti realistici enfatizza ognuno dei scenari comici. Ho pensato che la musica che piace, sia quella di oggi che quella con cui siamo cresciuti, finisce per plasmare i nostri gusti per sempre. Forse è per questo che battiti introduttivi e gli altri brani mi trasmettono un senso di ricordo e memoria, proprio come questo film si propone di fare. Creato apposta per strappare risate, rievocherà Friuli Venezia Giulia e Veneto, dove ho vissuto fino a poco più di trent'anni d’età. Gli sketch comici non sono strettamente autobiografici, né pretendono di essere uno spaccato generazionale sulla vita dei giovani di quelle zone tra la fine degli anni '80 e gli anni '90, sebbene molti elementi di realismo siano stati introdotti. Per chiarire, direi che non sono sempre stato coinvolto personalmente in tutte le scene comiche rappresentate nel film: si tratta solo di circostanze surreali che riflettevano, forse, aspetti della cultura locale, ma che mirano soprattutto a descrivere stati d'animo sarcastici e impulsivi, frustrazioni, e bonari punzecchiamenti. In quegl' anni, ma probabilmente ancora oggi in certi ambienti, l'uso di forme dialettali venete era molto comune, specialmente in contesti informali. Perciò noterete che parte del linguaggio usato non è in italiano standard. Quando ho iniziato a registrare e a comporre la colonna sonora verso la fine del 2008, ero già lontano dall'Italia da più di un decennio. Vivendo a Londra, ho sperimentato creando personaggi esagerati basati su ricordi di espressioni e modi di dire sentiti in giro. Queste macchiette dagli accenti regionali e dalle voci amplificate sono nate forse paradossalmente, proprio a causa di nuove circostanze sfavorevoli, peripezie e problemi di salute affrontati in un paese straniero. Ho aggiunto alcune scene all’inizio e ho messo insieme il tutto verso la metà degli anni 2020, ridendo ancora, ma con un pizzico di nostalgia. Durante quel lungo intervallo, ho spesso pensato che se mai fossi riuscito a piazzare questo lavoro, avrei dovuto ringraziare tutti coloro che avevano creato le condizioni ideali per permettermi di realizzarlo. Alcuni dei miei amici lo hanno descritto come un capolavoro, ma questa è solo un’affermazione lusinghiera che mi riempie il cuore di grande autostima…

Le cinque osterie

Ed ecco qui cinque fini esempi di un tipo di osterie in inglese composte da Kursivo per la convivialità buona nei ristoranti multiculturali.

OSTERIA No 1

Should in the pussy be a denture
We recommend you enclose your willy
In a metal tube, you silly
No more need to do a bender
And no more scraping of the member
Tirah-tee-tee-tin-terah-tirah-tee-tee-tin-tah

OSTERIA No 2

A sausage as big as a warhead
Fell in the valley of Georgia’s heels
That wasn’t surely a funny deal
Rumours speak of a blunder
Why not drop it just down under
Tirah-tee-tee-tin-terah-tirah-tee-tee-tin-tah

OSTERIA No 3

Dear uncle Ron has got the runs
Toilet’s broke, he needs a can
In this bathroom there’s no fans
'til you make any donation
The obligation is sanitation
Tirah-tee-tee-tin-terah-tirah-tee-tee-tin-tah

OSTERIA No 4

In the sweat-shop there’s a bimbo
A silly woman, a bloody tease
A temp who’s twatting the employees
She never screws unless they pay her
I recommend you never lay her
Tirah-tee-tee-tin-terah-tirah-tee-tee-tin-tah

OSTERIA No 5

Dedicated to all bunnies
You too must run sister Annie
When they come close to your fanny
In the convent they won’t find you
You must lock the door behind you
Tirah-tee-tee-tin-terah-tirah-tee-tee-tin-tah

(Ascolto gratuito sulla pagina del Player)

Inno alle bevande alcoliche

PART 1.

So many bevvy deals. Before'n after your meals.
Manhattan on the rocks, before some bread and fox.
Some port to cook red meat, or soon after the sweet.
And cider’s also nice, goes well with curry and rice.

PART 2.

A bottle of Champagne, you never lose you gain.
A good jug of sangria, what have you got to fear?
Grappa should I mention, with coffee for digestion.
But absinth I'd prefer, I am a connoisseur.

PART 3.

The brandy and the rum, one night with you my chum.
Whiskey 'n coke my friend, until the very end.
Oh mate a splash of gin, how can it be a sin?
Or any red you crave. If plonk you must be brave.

PART 4.

The vodka and the bier, one night with you my dear.
Tequila down in one, oh baby so much fun.
A Sauvignon is class, oh darling what a gas.
Cocktail or some wine? Back to yours or mine?

PART 5.

Choose your own liqueur, this is the best cure.
However just make sure, when wishing this Grand Tour
Don’t want you to drop dead, you have to be well fed
Too many boozy days, just to slip away.

Bevete responsabilmente

My disco (ferma la batteria!)

Impossibile descrivere. Buon ascolto sulla pagina del Player!

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